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Come scegliere un dominio per il mio sito web

La prima decisione che dovremo prendere nella creazione autonoma di un sito web è la scelta di un dominio. Il dominio corrisponde sostanzialmente all’indirizzo tramite cui il nostro sito internet sarà raggiungibile. La scelta del dominio non è legata solo alla necessità di presentarci in maniera professionale, ma può avere anche implicazioni per la crescita della visibilità del nostro sito web.

Perché la scelta del dominio giusto è così importante?

Il dominio non è solamente un indirizzo, un nome o un’etichetta con cui ci presentiamo. Dobbiamo considerarlo prima di tutto come un identificativo all’interno della rete, ciò che permette di riconoscere il nostro sito internet in modo univoco. Google e altri motori di ricerca distinguono i diversi siti attraverso i domini, quasi come fossero una firma. Le informazioni raccolte dai motori di ricerca su un qualsiasi sito internet vengono insomma assegnate all’indirizzo tramite cui è raggiungibile, che corrisponde al dominio.

Grafica rappresentante le numerose estensioni disponibili per il dominio di un sito web.
Le infinite opzioni disponibili sono uno dei motivi che rendono la scelta del dominio particolarmente delicata.

Facciamo un esempio pratico per illustrare il concetto. Immaginiamo un fotografo di nome Mario Rossi che realizza un sito web e acquistando il dominio sonounbravofotografo.it lo rende raggiungibile tramite questo indirizzo. Il fotografo scrive sul suo sito tutte le informazioni che riguardano la sua attività, il suo nome e cognome, descrive quale genere di servizi realizza ad esempio specificando che è specializzato nel fotografare matrimoni ed eventi, aggiunge i suoi contatti etc…

Quando i motori di ricerca come Google raggiungono l’indirizzo www.sonounbravofotografo.it effettuano una valutazione basata su numerosi criteri e, se reputano le informazioni fornite da Mario Rossi come potenzialmente interessanti per gli utenti, cominciano a mostrare il sito tra i risultati delle loro ricerche in posizione prioritaria, migliorando la visibilità del fotografo e mettendolo potenzialmente in contatto con nuovi clienti. Mario comincia quindi a migliorare la sua autorevolezza rispetto ai motori di ricerca che, a loro volta, sanno che il suo sito corrisponde al dominio www.sonounbravofotografo.it.

Un giorno Mario Rossi, fiero del suo lavoro, decide di cambiare l’indirizzo tramite cui raggiungere il suo sito web, acquista il dominio sonounbravissimofotografo.it, realizza una copia del suo sito internet da associare al nuovo dominio e abbandona il precedente sonounbravofotografo.it.

A questo punto dovremmo porci la domanda: i motori di ricerca sapranno che il Mario Rossi di sonounbravissimofotografo.it è lo stesso Mario Rossi di sonounbravofotografo.it? Continueranno a mostrare il nuovo sito tra i risultati di ricerca trasferendo la reputazione del dominio (e in questo caso anche del professionista) da sonounbravofotografo.it a sonounbravissimofotografo.it? La riposta è no, a meno che il passaggio non venga gestito da un esperto. Anche in questo caso tuttavia si tratta di una procedura che comporta delle complicazioni e delle incognite.

Sinteticamente si potrebbe dire che per quanto riguarda i motori di ricerca, salvo particolari accorgimenti, a domini diversi corrispondono siti diversi. Quindi anche se Mario Rossi realizzasse una copia identica del suo sito originale da associare al nuovo dominio sonounbravissimofotografo.it, la sua autorevolezza sarebbe azzerata. Insomma la reputazione ottenuta con il sito www.sonounbravofotografo.it non verrebbe trasferita al nuovo dominio e per il fotografo sarebbe come ricominciare dal primo giorno, anche avendo un sito identico a quello associato al dominio originale.

Si potrebbe obbiettare che se tutto sommato gli esperti di SEO hanno delle soluzioni per ovviare a questo problema possiamo benissimo scegliere un dominio provvisorio e poi chiedere a un professionista di effettuare il trasferimento. Ma è davvero un buon motivo per evitare di scegliere accuratamente il dominio giusto già dall’inizio?

Un professionista con espressione seria si rivolge a un consulente web
“Quante ore di lavoro hai detto che devo pagarti per farmi cambiare il dominio?”

Cosa comporta trasferire un sito ad un nuovo dominio

Anche se è quindi tecnicamente possibile indicare ai motori di ricerca che un sito internet è stato trasferito su un nuovo dominio, ci sono diverse complicazioni che potrebbero insorgere. Come principio guida dobbiamo considerare che tanto più la reputazione ottenuta dal dominio originale è solida, tanto più il passaggio sarà rischioso. In generale alcune delle problematiche che da considerare sono:

  • Un trasferimento di dominio senza danno per la visibilità di un sito richiede solide competenze di SEO e pertanto dovremo mettere in conto il costo aggiuntivo della consulenza di un professionista.
  • Anche rivolgendosi a un esperto, il cambio del dominio comporterà probabilmente una minore visibilità per diversi mesi. Ci vorrà insomma del tempo prima che i motori di ricerca riconoscano del tutto che il vecchio sito è stato trasferito. Questo potrebbe causare una riduzione del numero di visite al sito e pertanto un danno economico.
  • Per ragioni tecniche e pratiche dovremo comunque mantenere per un determinato periodo anche il vecchio dominio per assicurarci un trasferimento senza problemi. Questo oltre a non essere sempre un’opzione, comporta anche dei costi aggiuntivi.
  • Non dobbiamo dimenticare infine l’incomodo di aggiornare eventuali biglietti da visita, brochure, firme email e qualsiasi altro materiale informativo dove è stato inserito il vecchio indirizzo.

Nonostante ci siano quindi delle soluzioni tecniche applicabili dagli esperti SEO per gestire il cambio del dominio di un sito internet, credo che da un punto di vista più pratico non sia sempre possibile stimare l’entità del danno in questi casi. In generale l‘età di un dominio è una garanzia per i motore di ricerca e per questo è spesso considerato un importante fattore di ranking (ovvero uno degli elementi che determina la visibilità di un sito rispetto alla concorrenza).

Perché l’età del dominio è un fattore di ranking

Il fatto che un sito internet sia online da anni (poiché il dominio è stato costantemente rinnovato) segnala ai motori di ricerca che con buone probabilità il lavoro del suo proprietario è rimasto costante. L’età del dominio offre quindi di per sé una garanzia di risultati di qualità per gli utenti (lasciando da parte ovviamente tutte le altre valutazioni sulla qualità e legittimità del sito internet). Un dominio può essere anche venduto e, se ha una buona reputazione, aumenta il suo prezzo proprio perché la credibilità di un sito internet è strettamente correlata al dominio.

Pertanto anche se segnaliamo ai motori di ricerca di aver trasferito il nostro sito su un nuovo dominio, questa procedura resta in ogni caso una richiesta, un tentativo nel quale posso interferire numerosi fattori. Come principio generale un sito internet viene sempre riconosciuto dal dominio. Quindi maggiore è la credibilità del dominio e maggiori sono le variabili da gestire, i rischi, le incognite e i possibili danni nel momento in cui decidiamo di trasferirlo. In sintesi: quando scegliamo il nostro dominio è meglio fare prime tutte le dovute valutazioni e tentare di andare a colpo sicuro!

Schermo di un computer portatile che visualizza un sito di fotografia
Anche se ha realizzato un sito di fotografia dell’aspetto professionale, la scelta di un dominio come “mariorossifotografo-80.sitionlinegratis.biz” potrebbe danneggiare l’immagine e la visibilità di Mario Rossi…

Posso ottenere un dominio gratuito? Domini di secondo e terzo livello

Avendo compreso l’importanza di scegliere da subito il dominio giusto, sapremo che dovremo compiere un’importante valutazione preliminare per realizzare un sito web per la nostra attività. Se l’obiettivo è mettere online un semplice sito vetrina possiamo ridurre molto la spesa nelle fasi iniziali evitando di “partire in grande”, ma se c’è un costo che è meglio iniziare a sostenere da subito, è quello del dominio. Nella maggior parte dei casi si tratta comunque di una spesa molto contenuta, solitamente entro il limite dei 20 € annuali.

Sono disponibili numerose piattaforme che ci permettono di mettere online un sito completamente gratuito senza dover pagare neanche il dominio, ad esempio wordpress.com e altervista.org. La soluzione in questi casi è offrire un dominio di terzo livello. Tornando all’esempio del fotografo Mario Rossi, se avesse scelto di risparmiare sul costo del dominio avrebbe potuto realizzare un sito raggiungibile a indirizzi come:

www.sonounbravofotografo.wordpress.com oppure www.sonounbravofotografo.altervista.org

Per dominio di terzo livello, si intende sostanzialmente che il dominio è incluso all’interno di un altro, ovvero quello di secondo livello, che negli esempi corrisponde ad altervista e wordpress (il dominio di primo livello coincide invece con quella che viene definita estensione, negli esempi .com e .org). I domini di terzo livello vengono infatti detti anche ‘sottodomini’ e indicano solitamente una sottosezione, una parte del dominio di secondo livello.

Un dominio di terzo livello può essere una soluzione provvisoria solo nel caso in cui ci serva un sito online a costo zero e nel minor tempo possibile. Tuttavia per liberi professionisti, lavoratori autonomi e aziende questa non è decisamente una scelta valida nel lungo termine. In primo luogo poiché questo genere di dominio non trasmette un’idea di professionalità.

Anche chi non ha nessuna familiarità con la differenza tra dominio di secondo e terzo livello può intuire che chi utilizza un indirizzo di questo tipo sta cercando di risparmiare. I domini di siti internet professionali raramente sono così verbosi! In secondo luogo sono sconsigliati per i problemi dell’autorità e del trasferimento del dominio di cui abbiamo già trattato.

Sia WordPress che Altervista offrono tuttavia la possibilità di comprare un dominio di secondo livello e potremo pertanto procedere all’acquisto con la certezza di sostenere una spesa utile. E se scegliessimo altre piattaforme? È sufficiente che mi permettano di acquistare un dominio di secondo livello? Quali verifiche devo effettuare per essere sicuro di avere le giuste garanzie per il mio dominio?

Cosa devo considerare prima di acquistare un dominio tramite una piattaforma?

All’acquisto del dominio corrisponde sempre la sua registrazione attraverso dei servizi chiamati Domain Registar. Questi servizi intermediari si occupano di aggiungere il nostro dominio all’interno di vastissimi registri, chiamati Domain Registry, indicando il proprietario e le sue informazioni di contatto, che viene detto anche Registrant o registrante. Generalmente a ogni estensione (come .com, .org, .it etc) corrisponde un diverso Domain Registry. Per scoprire il proprietario di un dominio possiamo ricorrere a sistemi di interrogazione delle registrazioni dei nomi di dominio come WHOIS (con l’eccezione dei registranti che abbiano attivato degli specifici servizi per la protezione della privacy).

Quando si acquista un servizio di hosting (ovvero lo spazio dove sarà ospitato il nostro sito web), il fornitore si occupa di registrare il dominio per conto del cliente, agendo come intermediario tra il proprietario del sito web e il servizio di Domain Registar. Alcuni fornitori invece offrono sia servizi di Hosting che di Registar, ma dal punto di vista del cliente non c’è molta differenza.

In entrambi i casi la procedura di registrazione stabilirà definitivamente chi è il proprietario del dominio, che sia una società o una persona fisica, con tutte le conseguenti responsabilità legali. Il fornitore dell’hosting si occuperà di fare in modo che chi visita l’indirizzo corrispondente al nostro dominio venga indirizzato al sito ospitato presso il suo servizio.

Schermo di un computer portatile che visualizza una schermata di login
Evitiamo di farci trascinare dalla facilità con cui alcune piattaforme permettono di mettere online un sito web e cerchiamo di effettuare sempre il maggior numero di controlli possibili prima di utilizzarne una.

Come distinguere un servizio valido per acquistare un dominio

Avendo chiaro cosa stabilisce la proprietà di un dominio, dovremo in primo luogo diffidare da tutti i servizi di hosting che ci cedono l’utilizzo di un dominio di secondo livello senza l’effettiva proprietà. Questa è un’eventualità piuttosto rara, visto che il proprietario del dominio è anche legalmente responsabile del sito a cui corrisponde. Per questo motivo saranno poche le piattaforme disposte a cederci un dominio assumendosi la responsabilità di ciò che pubblichiamo.

Si verificano tuttavia casi in cui dei servizi di hosting registrano il dominio a nome della società a cui fanno capo al posto di quello dei clienti, proprio per scoraggiare il trasferimento e i vincolarli ai propri servizi. Anche un web designer poco corretto può compiere raggiri di questo genere se il suo cliente non sa che la proprietà del dominio viene stabilita con la sua registrazione (potete consultare questo articolo per approfondimenti a riguardo).

Come possiamo tutelarci da hosting poco trasparenti o addirittura fraudolenti per l’acquisto di un dominio? Se si conosce il funzionamento della procedura di registrazione possiamo utilizzare diversi accorgimenti.

  • Diffidiamo prima di tutto da tutte le piattaforme che non ci richiedono le informazioni (personali o della società) per la registrazione ma ci permettono l’utilizzo di un dominio di secondo livello.
  • Contattiamo l’assistenza per assicurarci che il servizio di hosting scelto ci garantisca la proprietà del dominio, assicurandoci di avere una risposta scritta che eviti qualsiasi equivoco in questo senso.
  • Una volta che il nostro nuovo sito sarà online controlliamo il dominio tramite WhoIs per assicurarci di esserne i proprietari ufficiali.

Ovviamente queste accortezze sono necessarie se ci stiamo rivolgendo a un servizio di hosting poco conosciuto o di cui non abbiamo avuto modo di verificare l’affidabilità. Tuttavia visto la varietà di servizi disponibili per mettere online velocemente un semplice sito vetrina, alcuni molto noti e altri meno, consiglio soprattutto a chi non è un esperto del settore di effettuare tutti i dovuti controlli prima di sceglierne uno.

Il trasferimento del dominio

Anche se inizialmente potremmo decidere di affidarci a un hosting a basso costo per realizzare una prima versione del nostro sito, è molto probabile che, se il nostro progetto avrà successo, presto o tardi dovremo passare un servizio di hosting professionale che offra servizi più completi e migliori prestazioni.

Se stiamo creando un sito web autonomamente con la prospettiva di passare la gestione a un professionista, probabilmente questo ci indicherà anche un hosting valido e adatto alle nostre esigenze. Per poter effettuare un passaggio di questo tipo è necessario effettuare anche il trasferimento del dominio. Questa procedura, senza entrare nei dettagli tecnici, consiste in pratica nel configurare il dominio per fare in modo chi visita il nostro sito web venga indirizzato alla versione presente sul nuovo servizio di hosting.

Se non ci siamo accertati di aver registrato la proprietà del dominio al momento dell’acquisto non potremo effettuare la procedura di trasferimento. Resteremo pertanto vincolati al primo servizio di hosting che abbiamo scelto che, se non ci ha passato la proprietà del dominio, è probabilmente di bassa qualità, con un pesante sovrapprezzo se non addirittura fraudolento. Potremmo optare per un cambio dell’indirizzo del nostro sito, ma anche in questo caso se non avessimo la proprietà e la gestione completa del dominio originale potrebbe non esserci nessuna tecnica SEO a tutelarci e rischieremmo, dal punto di vista della reputazione del sito, di dover ricominciare da zero (assieme ovviamente ad altre problematiche già viste per il cambio di dominio).

Per assicurarci che un eventuale trasferimento del dominio acquistato vada a buon fine, c’è un’ulteriore verifica che possiamo effettuare. La procedura di trasferimento viene solitamente effettuata direttamente dal nuovo hosting, ma richiede in questo caso un codice di autorizzazione, o di trasferimento, che può essere fornito all’acquisto del dominio o in caso di necessità richiesto all’assistenza del servizio di hosting da cui avviene il trasferimento. Accertiamoci di aver ricevuto il codice di autorizzazione dominio a seguito della registrazione o contattiamo l’assistenza per farci indicare qual è la procedura per ottenerlo, assicurandoci anche in questo caso di ricevere una risposta scritta che faccia testo nel caso di contestazioni.

Barra per inserimento di un indirizzo web
La scelta di cosa seguirà al www. potrebbe avere grandi ripercussioni per la vostra attività. Pensateci bene!

Come scegliere un dominio? Quali parole utilizzare?

Avendo trattato numerosi aspetti tecnici per l’acquisto del dominio, dobbiamo infine considerare il lato puramente commerciale e valutare in che modo è legato alla nostra immagine professionale o aziendale. L’indirizzo del nostro sito web verrà stampato su biglietti da visita, brochure, etc e dovrà essere spesso comunicato anche a voce ai potenziali clienti. È quindi importante optare per un dominio che trasmetta un’idea di professionalità.

Se disponibile scegliamo un dominio che coincida con il nostro nome se siamo lavoratori autonomi o liberi professionisti, oppure con il nome della nostra società se gestiamo un’azienda. Si tratta di una soluzione semplice per andare sul sicuro. Ricordiamo che ovviamente una volta che un dominio è stato preso non sarà più disponibile per essere acquistato da altri.

Nel caso ipotetico del fotografo “Mario Rossi” potrebbero essere valide opzioni come “mariorossi.it” o “.com”. Ma visto che Mario Rossi è uno dei nomi più comuni in Italia, il fotografo potrebbe optare per un’alternativa semplice come “rossifotografia.it” o “rossifotografo.it”. Se anche questi domini fossero già presi, potrebbe optare anche per soluzioni più originali, come “mrfotografia.it” oppure “mrfotografo.it” (mr sono le iniziali di Mario Rossi, non significano “mister”).

In generale, atteniamoci a delle semplici regole. Non scegliamo domini troppo lunghi o verbosi, come “studiofotograficorossi” o “rossifotografofreelance”. Evitiamo se possibile l’uso del trattino “-” che, sebbene ammesso, crea sempre confusione o imbarazzo nel momento in cui dobbiamo comunicare l’indirizzo del nostro sito web a voce.

Nota: Nel momento in cui scrivo questo articolo tutti i domini riportati come esempi sono disponibili (al di fuori di mariorossi.it e mariorossi.com, come era facile immaginare). Se un giorno uno o più di quelli che sconsiglio fossero acquistati da qualcuno, spero che i proprietari non se la prendano sul personale! I miei auguri per la vostra attività! Contattateci per richiederci di cambiare esempi!

Devo inserire delle parole chiave nel dominio?

Un ultimo suggerimento che vorrei dare è quello di evitare di scegliere il dominio in base alle parole chiave con cui vorremmo essere trovati su Google. Torniamo all’esempio del signor Rossi, fotografo, che potrebbe essere tentato di acquistare domini come “fotografopermatrimoniroma.it” o “bookfotograficiperattori.it” nella convinzione che in questo modo il suo sito potrebbe comparire agli utenti che fanno ricerche come “fotografo per matrimoni a Roma” o “fotografo per book di attori”. Il mio consiglio, specialmente se si sta realizzando un sito autonomamente e senza conoscenze professionali in ambito SEO, è sempre quello di privilegiare l’immagine aziendale rispetto a qualsiasi questione legata ai motori di ricerca, per i seguenti motivi:

1. L’idea che la scelta del dominio ci garantisca il piazzamento per le parole chiave in esso contenute è parziale e discutibile. Ufficialmente la presenza di parole chiave nel dominio non ha particolare impatto sul posizionamento di un sito tra i risultati di ricerca (invitiamo a consultare questo articolo a riguardo per approfondimenti).

Se i siti internet fossero ordinati in base a criteri così semplicistici, avremmo spesso dei risultati dei decisamente poco pertinenti per le nostre ricerche… Una semplice ricerca su Google vi confermerà infatti che i primi risultati non sono sempre i siti che contengono la parola chiave cercata nel dominio (ovviamente). Quindi anche scegliendo un dominio solamente in base alle esigenze di immagine della vostra azienda avrete sempre la possibilità di competere per qualsiasi parola chiave, poiché ciò che conta più di ogni altra cosa è la credibilità del sito!

2. Anche ipotizzando che la presenza di parole chiave all’interno del dominio abbia un impatto significativo, dobbiamo considerare che solo un esperto di SEO può valutare effettivamente quali parole chiave sono davvero valide e per quali la possibilità di comparire tra i risultati di ricerca è realistica. Inoltre, seguendo la stessa ipotesi, la scelta del dominio unicamente in base alle parole chiave potrebbe rivelarsi un’arma a doppio taglio. Infatti nella maggior parte dei casi una strategia efficace per dal punto di vista SEO punta al posizionamento di più parole chiave. Insomma sacrificheremmo la nostra immagine aziendale per ottenere un vantaggio competitivo su una singola parola chiave, di cui potremmo benissimo aver sovrastimato il valore.

3. L’inserimento di parole chiave nel dominio dà un’immagine poco professionale. Se scegliamo un dominio come “fotografopermatrimoniroma.it”, anche chi non ha conoscenze specifiche in ambito SEO (oppure non sa neanche cosa significhi la parola del dominio) può ricevere l’impressione che si tratti di una scelta strategica. Generalmente ci si aspetta che il dominio di un sito sia sintetico, accattivante e facile da ricordare, oppure che contenga il nome della società nel caso di un’azienda o un nome proprio nel caso di professionisti.

Conclusioni

Ora che abbiamo acquisito delle competenze di base per scegliere il dominio, dobbiamo passare alla scelta dell’hosting, ovvero del servizio che ospiterà il nostro sito web. Per chi decide di creare un sito web autonomamente e senza conoscenze specifiche di web design o programmazione sono disponibili numerose opzioni gratuite o a basso costo. Nel prossimo articolo valuteremo le piattaforme più note per poter iniziare finalmente la realizzazione vera e propria del nostro sito web.

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Dario

Mi occupo di realizzare siti web per aziende e professionisti lavorando come freelance in maniera completamente autonoma.

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