Promuoversi

5 approcci per implementare il marketing emotivo al di là del mero prodotto

L’essere umano è intrinsecamente legato alle emozioni, anche coloro che si considerano più razionali non possono evitare di lasciarsi influenzare dagli istinti e dalle emozioni nelle decisioni quotidiane. Questo aspetto cruciale della psicologia umana è sfruttato dal marketing emotivo, che si propone di risvegliare e connettere le emozioni del pubblico di destinazione.

Cos’è il marketing emotivo?

Il marketing emotivo cerca di instaurare un rapporto emotivo tra il marchio e il pubblico, al fine di far sentire i consumatori come se il marchio fosse parte integrante della loro vita. Mai ci siamo chiesti il motivo per cui siamo affezionati a determinati brand? Spesso è perché essi sono in grado di suscitare emozioni specifiche in noi, come ad esempio il ricordo di un marchio di yogurt che faceva parte della nostra infanzia o una camicia che rispecchia la nostra filosofia di vita.

Ma andiamo alla radice del concetto: cosa sono le emozioni? Le emozioni sono potenti stimoli che influenzano il nostro comportamento e le nostre decisioni. Esse possono essere scatenate da esperienze passate, legami affettivi o anche da semplici elementi visivi e sonori. Il marketing emotivo sfrutta questa connessione intrinseca tra emozioni e decisioni di acquisto.

Per implementare il marketing emotivo nella tua strategia di marketing, è fondamentale comprendere il pubblico di destinazione, identificare le emozioni chiave che si desidera suscitare e creare contenuti che le attivino. Ad esempio, utilizzare storie coinvolgenti, immagini evocative e messaggi che colpiscono il cuore anziché la mente.

Marketing-emozionale
Marketing-emozionale – lavoraredacasa.org

Un nuovo attore in questo scenario è l’influencer, che svolge un ruolo fondamentale nell’amplificare il messaggio emotivo del marchio. Gli influencer possono connettersi emotivamente con il loro pubblico, trasferendo questa connessione ai brand che promuovono.

Marketing emotivo, lo storytelling

La strategia dello storytelling nel marketing emotivo è un approccio che utilizza il potere delle narrazioni per comunicare un messaggio di marca in modo coinvolgente e memorabile. Invece di concentrarsi esclusivamente sui dati, sulle specifiche dei prodotti o sui servizi, il marketing basato sullo storytelling si concentra sulla creazione di una storia che connette emotivamente il pubblico al marchio.

In questo modo ogni collezione non è solo un insieme di prodotti, ma racconta una storia con un chiaro obiettivo e uno scopo sociale ben definito.

La chiave di questa strategia è il tono amichevole e sincero utilizzato nella comunicazione del brand. La sua voce si rivolge al pubblico come se stesse conversando con le sue amiche più strette, creando così una community altamente affezionata. La percezione di essere una persona comune, normalissima come tutti noi, con la quale si può parlare confidenzialmente consolida il legame tra la community e l’azienda. In questo modo, il brand diventa una vera estensione della personalità del proprietario, riflettendo autenticità e trasparenza.

storytelling
storytelling – lavoraredacasa.org

Questa connessione emotiva contribuisce a costruire una community solidale e coinvolta. I clienti non solo acquistano prodotti, ma si identificano con la storia del brand e condividono i suoi valori. La trasparenza nella comunicazione e il tono amichevole stabiliscono un terreno fertile per la fiducia reciproca, creando un rapporto unico tra il brand e la sua audience.

UNBOXING

Nel marketing, l'”unboxing” è un’esperienza che si riferisce al momento in cui un consumatore apre e rivela il contenuto di una confezione di prodotto. Questo concetto si è evoluto in un fenomeno di marketing esperienziale, in cui le aziende cercano di rendere l’atto di aprire una confezione il più coinvolgente, emozionante e memorabile possibile.

Le aziende dedicano molta attenzione al design delle confezioni e all’esperienza di unboxing per creare un impatto positivo sui consumatori. L’obiettivo è trasformare un evento pratico, come l’apertura di una scatola, in un’esperienza che suscita emozioni e coinvolge il cliente in modo più profondo. Alcuni elementi chiave dell’esperienza di unboxing includono:

  1. Confezionamento accattivante: Il design esterno della scatola o del pacchetto deve essere esteticamente piacevole e rappresentare l’identità del brand.
  2. Materiali di qualità: L’utilizzo di materiali di alta qualità contribuisce a migliorare la percezione del valore del prodotto e dell’azienda.
unboxing
unboxing – lavoraredacasa.org
  1. Presentazione curata: L’arrangiamento del prodotto all’interno della confezione deve essere organizzato in modo attraente, a volte con accessori o dettagli speciali che aggiungono un tocco distintivo.
  2. Materiali informativi: Includere materiali informativi, come brochure, manuali o biglietti di ringraziamento personalizzati, può aggiungere un tocco personale e fornire ulteriori informazioni sul prodotto o sul brand.
  3. Coinvolgimento digitale: Alcune aziende incorporano anche elementi digitali nell’esperienza di unboxing, ad esempio fornendo link a video online o offrendo contenuti esclusivi attraverso app.

L’obiettivo di un’esperienza di unboxing ben curata è quello di generare emozioni positive, favorire la condivisione su piattaforme di social media e aumentare la percezione del valore del prodotto e del brand. Molte persone condividono video di unboxing su piattaforme come YouTube e Instagram, creando un effetto virale che può aumentare la visibilità e la popolarità di un prodotto o di un marchio.Ogni confezione è curata nei dettagli, trasmettendo l’idea di uno scrigno che svela e custodisce piccole sorprese. L’apertura della scatola non deve essere solo un gesto pratico, ma una vera e propria esperienza sensoriale.

L’obiettivo è far sì che l’unboxing crei una connessione emotiva con il brand, un’esperienza che i clienti desiderano condividere sui propri canali social. Questo non solo rafforza l’identità del brand ma crea anche una narrazione che coinvolge attivamente la community.

Il principio di scarsità nel marketing

Il principio di scarsità nel marketing è una strategia psicologica che sfrutta la percezione umana della limitatezza per aumentare il desiderio e la domanda di un prodotto o servizio. Questa strategia si basa sull’idea che le persone tendono a valutare di più ciò che è raro, esclusivo o difficile da ottenere.

Ci sono diverse tattiche che le aziende possono adottare per applicare il principio di scarsità nel marketing:

  1. Quantità limitate: Annunciare che un prodotto è disponibile in quantità limitate o per un periodo di tempo limitato può generare un senso di urgenza tra i consumatori. Questo può spingere le persone a prendere decisioni d’acquisto più rapide per evitare di perdere l’opportunità.
  2. Edizioni limitate: Introdurre edizioni speciali o versioni limitate di prodotti può creare un senso di esclusività. Sapere che solo un numero limitato di persone avrà accesso a una determinata variante del prodotto può aumentare la sua desiderabilità.
  3. Offerte stagionali o promozioni temporanee: Annunciare sconti o promozioni per un periodo di tempo limitato può indurre i consumatori a effettuare acquisti anticipati per approfittare dell’offerta prima che scada.
  4. Esclusività: Riservare un prodotto o un servizio a un gruppo ristretto di clienti o membri può accentuare la sensazione di esclusività e creare un senso di privilegio tra coloro che ne beneficiano.

L’obiettivo del principio di scarsità è creare una spinta psicologica che porta i consumatori a considerare un prodotto o servizio come più prezioso e desiderabile proprio perché è limitato o difficile da ottenere. Tuttavia, è importante utilizzare questa strategia con equilibrio ed etica, evitando pratiche manipolative o false affermazioni di scarsità.

L’employer branding cos’è e perché è importante

L’employer branding si riferisce alla gestione e alla promozione dell’immagine di un’azienda come luogo desiderabile per lavorare. In altre parole, è la costruzione di un marchio o reputazione che attira e trattiene i talenti all’interno dell’organizzazione. L’employer branding è simile al concetto di branding applicato ai prodotti o ai servizi, ma si concentra specificamente sull’attrazione e sulla fidelizzazione dei dipendenti.

L’employer branding si basa sulla promozione di una cultura aziendale positiva e distintiva. Questa cultura può includere valori, norme, atteggiamenti e pratiche aziendali che contribuiscono a creare un ambiente di lavoro unico. Questa strategia mira a costruire una reputazione positiva come datore di lavoro, coinvolge l’immagine dell’azienda nelle menti dei potenziali dipendenti, considerando fattori come l’ambiente lavorativo, le opportunità di sviluppo professionale, i benefici e le politiche aziendali.

I risultato di una buona strategia di employer branding è il fatto che il pubblico apprezza profondamente l’approccio di considerare i dipendenti come parte integrante e proprietari del marchio. Questa filosofia crea un ambiente di lavoro che attrae numerosi aspiranti collaboratori, desiderosi di far parte di un team che si distingue per l’atmosfera meravigliosamente amichevole e stimolante che vi si respira.

Un esempio è il caso di Martina Strazzer, le cui dipendenti, meglio chiamate “collaboratrici”, svolgono un ruolo cruciale come brand ambassador. Attraverso i loro profili TikTok, gestiti autonomamente, condividono le loro giornate in ufficio, offrendo uno sguardo autentico e coinvolgente sulle attività quotidiane. Le immagini di pacchi, accompagnati da simpatici animali domestici, riflettono l’approccio inclusivo e rilassato del luogo di lavoro.

Senso di appartenenza

La riconoscibilità e il senso di appartenenza sono concetti centrali per il successo di un brand. Il prodotto deve diventare un simbolo di appartenenza a un universo di valori, diventando così un mezzo di espressione personale e di identificazione con un lifestyle specifico rappresentato dal brand.

Oggi, i consumatori cercano sempre più marchi che non siano solo provider di prodotti, ma anche portatori di valori. La trasparenza e la credibilità sono fondamentali, e avere un volto associato al brand contribuisce a costruire un rapporto di fiducia con la clientela.

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